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Piante da balcone in inverno: quali resistono al freddo, quali fioriscono e come proteggere le altre dal gelo

Piante da balcone in inverno: quali resistono al freddo, quali fioriscono e come proteggere le altre dal gelo

Sul balcone in inverno restano fuori, e stanno bene, le piante che il freddo lo vogliono: agrifoglio, rosa di Natale, ciclamino, erica, viola, bosso, lavanda, i bonsai di olivo, ginepro e Pyracantha, le graminacee. Vanno dentro, o in un posto riparato, le tropicali e le mediterranee delicate: dipladenia, bouganville, limone, gerani, oleandro nelle zone fredde. Il nemico non è la temperatura ma il gelo che blocca per giorni le radici nel vaso piccolo, e il vento che secca. In questa guida trovi quali piante resistono, quali fioriscono d'inverno, cosa portare dentro, come proteggere quelle che restano, il calendario da novembre a marzo e gli errori che fanno morire le piante a febbraio.

Cosa succede alle piante sul balcone con il freddo

In vaso una pianta soffre il freddo più che in piena terra, perché le radici sono a pochi centimetri dall'aria e il pane di terra gela tutto: la pianta non beve più mentre il sole e il vento invernali le tolgono acqua dalle foglie, e muore di sete, non di freddo. Il vento secco e le gelate improvvise dopo giorni miti fanno più danni di una settimana di freddo costante.

Balcone in inverno con agrifoglio, rosa di Natale e ciclamini in vaso coperti di brina

Tre cose contano, e vanno sapute prima di decidere cosa portare dentro. La prima è il vaso: più è piccolo, prima gela, e un vaso di terracotta bagnato può spaccarsi con il ghiaccio; le piante sopravvivono a temperature sotto zero in piena terra e muoiono in un vaso da quindici centimetri. La seconda è l'acqua: una pianta che d'inverno non viene mai annaffiata perché "tanto piove" o "tanto è a riposo" si secca al vento di gennaio, e una annaffiata di sera, con il gelo in arrivo, gela nel vaso. La terza è lo sbalzo: le piante rustiche reggono il freddo se arriva piano; il gelo notturno dopo una settimana a quindici gradi coglie i germogli teneri e li brucia. Sapere questo cambia la strategia: non si tratta di salvare tutto dal freddo, ma di scegliere piante che lo reggono e proteggere il vaso, non la pianta.

Le piante che restano fuori e stanno bene: la tabella delle resistenti

Sono rustiche le piante che in natura passano l'inverno all'aperto nel nostro clima: agrifoglio, rosa di Natale, ciclamino, erica, viola del pensiero, bosso, lavanda, rosmarino, edera, le graminacee, i bonsai di olivo, ginepro, pino, olmo e Pyracantha. Stanno meglio fuori che dentro: in casa riscaldata si indeboliscono. Vogliono solo il vaso protetto nelle notti più fredde.

Piante da balcone che resistono all'inverno
Pianta Cosa fa in inverno Dove sul balcone Attenzione a
Agrifoglio (Ilex aquifolium) Resta verde, bacche rosse fino a primavera Sole o mezz'ombra, anche in piena esposizione Bacche fuori portata di bambini e animali
Rosa di Natale (Helleborus) Fiorisce da dicembre a febbraio Mezz'ombra, riparata dal vento Dentro casa appassisce in pochi giorni
Ciclamino (Cyclamen persicum) Fiorisce tutto l'inverno al fresco Luce buona, davanzale riparato Gelo forte e pioggia battente: sotto una tettoia
Erica e viola del pensiero Fioriscono con il freddo Sole Acqua regolare, non si asciugano del tutto
Bosso, lavanda, rosmarino Verdi tutto l'anno Sole, terriccio drenante Ristagno dopo le piogge
Edera e graminacee Restano, l'edera decora, le graminacee seccano con eleganza Ovunque Nulla di particolare
Bonsai di olivo, ginepro, pino, olmo, Pyracantha Riposo vegetativo; Pyracantha con le bacche Sole, addossati al muro Vaso piccolo: va protetto dal gelo prolungato
Skimmia, Nandina, Pieris Bacche e colori rossi d'inverno Mezz'ombra Terriccio acido, mai asciutto a lungo

Su questa lista si costruisce il balcone d'inverno: due o tre piante con fiori o bacche (rosa di Natale, ciclamino, agrifoglio, Pyracantha), qualcosa di verde che tenga la struttura (bosso, edera, olivo), e il resto a riposo. È lo stesso principio del balcone d'estate, ribaltato: lì contano sole e acqua, come raccontiamo in Piante da balcone in pieno sole: quali resistono al caldo estremo; qui contano vaso e vento. Per i bonsai da esterno, che d'inverno hanno bisogno del freddo ma non del vaso ghiacciato, la guida dedicata è Bonsai da esterno in inverno: protezione dal freddo.

Le piante che fioriscono d'inverno sul balcone

Fioriscono con il freddo la rosa di Natale, il ciclamino, l'erica, la viola del pensiero e, a fine inverno, il calicanto e il gelsomino d'inverno; portano colore senza fiori le bacche di agrifoglio, Pyracantha, Skimmia e Nandina. Con tre vasi scelti bene il balcone ha un fiore da novembre a marzo.

Rosa di Natale in fiore in vaso con la brina, su un davanzale esterno in inverno

La rosa di Natale è la regina: fiorisce sotto la neve, bianca, rosata o verdastra, e rifiorisce ogni inverno per anni se resta fuori in mezz'ombra con il terriccio umido ma drenato; è anche la pianta che muore più spesso per un errore di affetto, cioè portata in casa "per proteggerla". Il ciclamino è il colore: fiorisce da ottobre a marzo al fresco, su un davanzale riparato dalla pioggia battente, con l'acqua dal basso; nelle notti sotto zero si copre o si avvicina al muro. Erica e viole reggono tutto e costano poco, e sono le piante giuste per le cassette lunghe. A fine inverno arrivano il calicanto, profumatissimo, e il gelsomino d'inverno giallo. Il ciclamino ha la sua guida in Ciclamino: cura in casa e fuori, quanta acqua vuole e perché si affloscia; per capire quali tra queste stanno bene dentro e quali fuori durante le feste, Piante di Natale: quali sono, come curarle in casa e cosa farne dopo le feste.

Cosa portare dentro, cosa riparare, cosa lasciare fuori

Dentro, in una stanza fresca e luminosa, vanno le tropicali tenute fuori d'estate (Strelitzia, Ficus, Monstera, Pachira, piante grasse) e, nelle zone fredde, dipladenia, bouganville, limone e gerani. In un angolo riparato, contro il muro e sotto una tettoia, stanno oleandro, olivo, lavanda, rosmarino, Plumeria a riposo. Fuori senza problemi tutto il resto della tabella.

Cosa fare pianta per pianta quando arriva il freddo
Pianta Nord e zone fredde Centro-sud e coste miti
Dipladenia, bouganville, gerani Dentro, stanza fresca e luminosa, acqua rara Fuori riparate contro il muro, coperte nelle notti sotto zero
Limone e agrumi in vaso Dentro al fresco o serra fredda Fuori riparati, vaso avvolto, coperti con tessuto non tessuto
Oleandro Riparato o dentro al fresco Fuori
Olivo, lavanda, rosmarino, salvia Fuori contro il muro, vaso protetto Fuori
Strelitzia, Ficus, Monstera, Pachira, Sansevieria Dentro prima dei primi freddi Dentro prima dei primi freddi
Piante grasse e cactus Dentro, asciutte, al fresco Fuori riparate dalla pioggia; dentro sotto zero
Plumeria Dentro a riposo, senza acqua Dentro o riparata, senza acqua
Agrifoglio, elleboro, ciclamino, erica, viola, bosso, bonsai da esterno Fuori, vaso protetto Fuori
Dipladenia e limone in vaso riparati contro il muro sotto una tettoia, con tessuto non tessuto, in inverno

Il momento giusto per il rientro è prima della prima gelata, non dopo: in Italia del nord fine ottobre, al centro novembre, al sud quando le minime scendono sotto i cinque gradi. Chi rientra in casa va in una stanza fresca e luminosa, non in salotto a ventidue gradi con il termosifone acceso: lo sbalzo caldo-secco fa cadere le foglie quanto il gelo; vale quello che spieghiamo in Piante da interno e termosifoni: come proteggerle dal caldo secco. Prima di portare dentro, controlla il retro delle foglie e il colletto: dentro al caldo cocciniglia e ragnetto esplodono. Tre piante hanno la loro guida al letargo: la Plumeria in autunno, la Strelitzia in inverno e la dipladenia.

Come proteggere dal gelo le piante che restano fuori

Si protegge il vaso, non la pianta: sollevato da terra con due listelli o piedini, avvolto in juta, cartone o pluriball, con uno strato di corteccia o foglie secche sul terriccio, addossato a un muro esposto a sud e riparato dal vento. Nelle notti sotto zero il tessuto non tessuto sulla chioma, tolto di giorno. Mai la plastica a contatto con le foglie.

Vaso avvolto in juta e sollevato da terra, con pacciamatura di corteccia, per proteggere le radici dal gelo

La logica è quella delle radici: in piena terra stanno a un metro dal gelo, nel vaso a tre centimetri. Sollevare il vaso evita che il fondo resti nell'acqua gelata; avvolgerlo (juta, cartone ondulato, pluriball, un vecchio maglione) rallenta il gelo del pane di terra; la pacciamatura in superficie, corteccia, foglie secche, paglia, fa lo stesso dall'alto. I vasi piccoli si raggruppano in una cassetta riempita di foglie o corteccia: insieme gelano più lentamente. La posizione fa il resto: contro un muro a sud, che di notte restituisce il calore accumulato, lontano dall'angolo del balcone dove il vento gira. Il tessuto non tessuto è per le notti peggiori, sulla chioma delle piante più delicate, e si toglie di giorno per far passare luce e aria; la plastica no, perché sotto fa condensa e la condensa gela sulle foglie. Un bonsai da esterno in vaso basso si protegge così e passa l'inverno; dettagli e temperature di guardia specie per specie in Bonsai da esterno in inverno.

Attenzione

Non annaffiare la sera con il gelo in arrivo e non annaffiare un vaso gelato: l'acqua resta nel vaso e il ghiaccio spacca le radici e la terracotta. Si annaffia a metà giornata, solo quando il terriccio è asciutto e non gelato, poco, e nelle settimane di gelo continuo non si annaffia affatto. Niente concime da ottobre a febbraio.

Acqua, concime e cure sul balcone da novembre a marzo

D'inverno le piante in vaso bevono poco ma bevono: si annaffia a metà giornata, quando il terriccio è asciutto in profondità e non gelato, in quantità ridotta, e si sospende nelle settimane di gelo continuo. Niente concime fino a fine febbraio. Si tolgono le foglie e i fiori secchi, si controlla che i sottovasi non trattengano acqua, si rinvasa solo a marzo.

Il calendario del balcone in inverno
Mese Cosa fare
Novembre Rientro delle tropicali e delle delicate; vasi sollevati e avvolti; pacciamatura; ultimo concime già dato a settembre; piantare ciclamini, viole, eriche
Dicembre Tessuto non tessuto pronto per le notti sotto zero; acqua a metà giornata solo se asciutto; agrifoglio e rosa di Natale in vista; bonsai Pyracantha con le bacche
Gennaio Il mese più freddo: non annaffiare i vasi gelati; controllare che il vento non abbia spostato le protezioni; togliere la neve pesante dai rami
Febbraio Le rose di Natale al massimo; prime gemme sui bonsai: non concimare ancora; verificare i danni del gelo senza potare
Marzo Togliere le protezioni gradualmente; rinvasi; ripresa del concime a fine mese; potare le parti secche quando si vede cosa ricaccia

Gli errori che uccidono le piante sul balcone a febbraio

Portare tutto dentro in salotto caldo; non annaffiare mai "perché è inverno"; annaffiare la sera con il gelo; coprire con la plastica; lasciare i vasi piccoli a terra nell'angolo del vento; concimare per "aiutare"; potare a gennaio i rami che sembrano secchi. Ognuno di questi, da solo, spiega una pianta morta a febbraio che a novembre stava bene.

Il primo errore è il più comune e il più strano: salvare dal freddo piante che del freddo hanno bisogno. La rosa di Natale, l'agrifoglio, il bosso, i bonsai di olivo e ginepro portati in casa riscaldata perdono il riposo invernale e si indeboliscono; vanno protetti fuori, non accolti dentro. Il secondo è la sete invernale: tre settimane senza una goccia, con vento e sole bassi, seccano un bosso in vaso che pareva eterno. Il terzo è la potatura precoce: un ramo che a gennaio sembra morto spesso a marzo ricaccia, e tagliarlo prima vuol dire tagliare legno vivo. Il quarto è il concime, che d'inverno la pianta non assorbe e che brucia le radici. Per ognuna di queste cose la regola è la stessa: guardare il terriccio e il vaso prima della pianta, e cambiare una sola cosa alla volta. Se una pianta rientrata in casa perde le foglie, prima di intervenire leggi Pianta malata: cosa osservare prima di chiedere aiuto.

Domande frequenti

Quali piante da balcone resistono all'inverno?

Agrifoglio, rosa di Natale, ciclamino, erica, viola del pensiero, bosso, lavanda, rosmarino, edera, graminacee, Skimmia e Nandina, e i bonsai da esterno di olivo, ginepro, pino, olmo e Pyracantha. Stanno meglio fuori che in casa: vogliono solo il vaso protetto dal gelo prolungato e dal vento.

Quali piante fioriscono sul balcone in inverno?

Rosa di Natale (Helleborus) da dicembre a febbraio, ciclamino da ottobre a marzo al fresco, erica e viola del pensiero per tutto l'inverno, calicanto e gelsomino d'inverno a fine stagione. Agrifoglio, Pyracantha, Skimmia e Nandina danno colore con le bacche.

Quali piante vanno portate dentro in inverno?

Le tropicali tenute fuori d'estate (Strelitzia, Ficus, Monstera, Pachira, piante grasse) e, nelle zone fredde, dipladenia, bouganville, limone e gerani; la Plumeria va a riposo senza acqua. In una stanza fresca e luminosa, non in salotto riscaldato. Oleandro, olivo, lavanda e rosmarino restano fuori riparati.

Come proteggere le piante in vaso dal gelo?

Proteggendo il vaso: sollevato da terra, avvolto in juta, cartone o pluriball, con pacciamatura di corteccia o foglie sul terriccio, addossato a un muro a sud e riparato dal vento. Nelle notti sotto zero tessuto non tessuto sulla chioma, tolto di giorno. Mai plastica a contatto con le foglie.

Bisogna annaffiare le piante sul balcone in inverno?

Sì, poco ma non zero: a metà giornata, solo quando il terriccio è asciutto in profondità e non gelato, e mai la sera con il gelo in arrivo. Nelle settimane di gelo continuo non si annaffia. Il vento e il sole invernali seccano le piante in vaso anche a riposo.

Si può usare la plastica per coprire le piante dal freddo?

No, non a contatto con le foglie: sotto la plastica si forma condensa che gela e brucia il fogliame, e di giorno la pianta si scalda troppo. Si usa il tessuto non tessuto, traspirante, solo nelle notti più fredde e tolto di giorno; la plastica o il pluriball vanno bene intorno al vaso, non sulla pianta.