Torna al blog

Bonsai: guida completa alle specie da interno e da esterno, come sceglierli e curarli

Bonsai: guida completa alle specie da interno e da esterno, come sceglierli e curarli

Un bonsai è un albero vero coltivato in vaso e tenuto piccolo con potature e rinvasi, non una specie nana: può vivere decenni se sta nel posto giusto. La prima scelta è una sola e decide tutto il resto: da interno, come il Ficus Ginseng, che vive in casa riscaldata, oppure da esterno, come olivo, ginepro, acero, olmo e Pyracantha, che hanno bisogno delle stagioni e in casa entrano solo per pochi giorni. In questa guida trovi le specie a confronto, quale scegliere per iniziare, le cure in sintesi (acqua, luce, concime, potatura, rinvaso, inverno) e il rimando alla guida dedicata per ogni specie e ogni tecnica.

Cos'è un bonsai e cosa non è

Il bonsai è una tecnica, non una specie: un albero normale (ficus, olivo, ginepro, acero) coltivato in un vaso basso e mantenuto in piccole dimensioni con la potatura dei rami e delle radici, il rinvaso e, a volte, il filo per modellare la forma. Non è nano per natura e non è "finito": cresce, cambia e chiede un gesto piccolo ma regolare.

Bonsai Juniperus procumbens di quattordici anni, con tronco modellato e chioma a nuvole

Due definizioni servono subito. Il nebari è la base del tronco con le radici che affiorano a raggiera: è la parte che dà l'impressione di un albero vecchio. La chioma è l'insieme dei rami e delle foglie, che nel bonsai si tiene compatta con la cimatura dei germogli. Un bonsai "di dieci anni" indica l'età della pianta, non il tempo passato in vaso da bonsai; i formati commerciali, mini, medio ed esemplare, dicono l'altezza. Il Ficus Ginseng, il bonsai più venduto in Italia, è un caso a parte: una pianta giovane innestata su una radice ingrossata, che offre subito l'aspetto di un albero; ne parliamo nella guida al Ficus Ginseng.

Cosa non è: un bonsai non è una pianta da appartamento qualsiasi (la maggior parte delle specie vive fuori), non è un oggetto che "dura" come un soprammobile, e non è per forza difficile. È difficile solo quando sta nel posto sbagliato. La stessa logica vale per il bonsai in muschio stabilizzato, che ha la forma dell'albero e nessuna cura: una scelta diversa, non un bonsai vivo.

Bonsai da interno o da esterno: la scelta che decide tutto

Quasi tutte le specie da bonsai sono alberi da esterno, che hanno bisogno di sole, aria e dell'inverno freddo per riposare: in casa riscaldata si indeboliscono e muoiono in pochi mesi. Vivono in casa solo le specie tropicali, prima fra tutte il Ficus Ginseng. La domanda da farsi prima di comprare non è "quale mi piace" ma "dove lo metto".

Bonsai da interno e da esterno a confronto
Specie Dove vive Difficoltà In inverno Guida dedicata
Ficus Ginseng (Ficus microcarpa) Interno, luce indiretta Facile In casa, lontano dai termosifoni Ficus Ginseng
Ficus retusa, benjamin Interno Facile In casa Bonsai Ficus
Carmona (tè di Fukien) Interno luminoso, caldo e umido Media In casa, con umidità Carmona
Pepe (Zanthoxylum) Interno luminoso Facile In casa Bonsai di pepe
Serissa Interno luminoso, senza spostamenti Media In casa, stanza fresca Serissa
Olmo cinese Esterno; tollera la casa d'inverno in stanza fresca Facile Fuori riparato o dentro al fresco Olmo cinese
Olivo Esterno, pieno sole Facile Fuori, riparato dalle gelate forti Olivo
Ginepro, pino Esterno, sole Media Fuori sempre Pinzatura delle conifere
Acero giapponese Esterno, mezz'ombra Media Fuori, riparato Acero
Pyracantha, Ilex con bacche Esterno Facile Fuori Bonsai con bacche
Melo, melograno, fico (da frutto) Esterno, sole Media Fuori Bonsai da frutto
Quercia da sughero, ligustro Esterno Media Fuori Quercus suber

La regola pratica: se vivi in appartamento senza balcone, scegli tra Ficus Ginseng, Ficus retusa, pepe e Carmona; se hai un balcone, un terrazzo o un davanzale esterno, si apre tutto il resto, e l'olmo cinese e l'olivo sono i primi da provare. Il confronto tra le specie da interno è in Ficus Ginseng vs altri bonsai da interno; quelli mediterranei in Bonsai mediterraneo; quelli che fioriscono in Bonsai fioriti.

Quale bonsai scegliere per iniziare (e quale regalare)

Per iniziare in casa il Ficus Ginseng: perdona l'acqua dimenticata, sta in luce indiretta e si lascia potare. Per iniziare fuori l'olmo cinese o l'olivo: robusti, ricacciano bene e cambiano con le stagioni. Carmona, acero, ginepro e pino chiedono qualche esperienza in più. Per un regalo vale la stessa regola, applicata alla casa di chi riceve.

Bonsai Ficus Ginseng in vaso grigio accanto a una scatola regalo

Tre domande bastano: dove starà (appartamento, balcone, giardino), quanta luce c'è, quanto tempo e attenzione vuoi dedicargli. La risposta porta quasi sempre a una di tre specie, e sbagliare specie è l'errore che nessuna cura può correggere. Un bonsai sano da comprare ha foglie uniformi, rami elastici, terriccio pulito e un nebari ben visibile; quello che guardare prima di ordinare, anche online, è in Primo bonsai: quale scegliere davvero e in Comprare un bonsai online è sicuro?. Per i regali, con le differenze tra chi riceve, Bonsai regalo di Natale: scegli in base a chi lo riceve; per le bomboniere, che sono un caso a parte, Bomboniere bonsai: gli errori da evitare. Chi parte da zero trova la base in Bonsai per principianti.

Le cure in sintesi: acqua, luce, concime, potatura, rinvaso

Le cure sono le stesse per tutte le specie e cambiano solo nei tempi: acqua quando il terriccio superficiale è asciutto, mai a calendario; luce il più possibile, diretta per le specie da esterno, indiretta per quelle da interno; concime solo nella stagione di crescita; cimatura dei germogli durante la crescita e potatura di struttura a fine inverno; rinvaso ogni due-tre anni in primavera.

Acqua

È la causa di quasi tutti i problemi, in eccesso più che in difetto. Si annaffia quando i primi centimetri di substrato sono asciutti al tatto, a fondo, finché l'acqua esce dai fori, e il sottovaso si svuota; d'estate fuori può voler dire ogni giorno, d'inverno in casa anche ogni due settimane. L'acqua del rubinetto molto calcarea lascia sali nel vaso: come gestirla in L'acqua giusta per il bonsai. Un bonsai rimasto a secco si recupera per immersione: i passaggi in Bonsai secco: come salvarlo.

Luce e posizione

Le specie da esterno vogliono il sole, con mezz'ombra nelle ore più calde per acero e Carmona; quelle da interno una finestra luminosa senza sole diretto dietro il vetro, lontano dai termosifoni, ruotando il vaso ogni tanto. Ogni spostamento costa foglie: si decide un posto e lo si tiene.

Concime

Da primavera a fine estate, con un concime per bonsai, organico a lento rilascio o liquido a dose ridotta; sospeso in inverno e nel mese dopo un rinvaso. Mai a una pianta che sta male. Dosi, tipi e calendario in Concimazione del bonsai: la guida.

Potatura e pinzatura

La cimatura dei germogli, che lascia due-tre foglie per ramo, mantiene la chioma compatta e si fa per tutta la stagione di crescita; la potatura di struttura, che toglie rami interi, a fine inverno. Le conifere non si tagliano con le forbici ma si pinzano con le dita. Le guide: Potatura di mantenimento, Potatura del Ficus Ginseng, Pinzatura di ginepro, tasso e pino; per i rami mancanti, l'innesto per approssimazione.

Rinvaso

Ogni due-tre anni in primavera, prima della ripresa, con la potatura di non più di un terzo delle radici e un substrato drenante (akadama, pomice, lapillo, o una miscela per bonsai). Il vaso resta della stessa misura o appena più grande. Tutti i passaggi in Rinvaso del bonsai in 7 passaggi.

L'anno del bonsai: cosa fare in ogni stagione

Il bonsai segue le stagioni anche in casa: in primavera rinvaso, ripresa del concime e potatura di struttura; in estate acqua abbondante, protezione dal sole di mezzogiorno e cimature; in autunno meno acqua e meno concime, rientro delle specie da interno; in inverno riposo, acqua rara e, per le specie da esterno, riparo dalle gelate forti.

Il calendario del bonsai in sintesi
Stagione Specie da interno Specie da esterno
Primavera Rinvaso se serve, ripresa del concime, potatura di struttura, può uscire quando le notti sono miti Rinvaso prima della ripresa, concime, potatura di struttura, attenzione alle gelate tardive
Estate Acqua a terriccio asciutto, cimature, lontano dal sole dietro il vetro Acqua anche ogni giorno, ombra nelle ore calde per acero e Carmona, cimature, controllo parassiti
Autunno Rientro in casa prima dei primi freddi, meno acqua e meno concime Ultimo concime, meno acqua, l'olmo e l'acero cambiano colore e perdono le foglie
Inverno Lontano dai termosifoni, acqua rara, niente concime, luce massima Fuori, con il vaso protetto dalle gelate forti; in casa solo per pochi giorni

Mese per mese, con i lavori di ciascuna settimana, c'è Calendario del bonsai: la guida mese per mese; per le stagioni critiche, Bonsai in estate, Bonsai a settembre, Bonsai da esterno in inverno e Bonsai Ginseng in inverno.

Problemi comuni: foglie che cadono, foglie gialle, parassiti

Un bonsai che perde le foglie non è necessariamente un bonsai malato: l'olmo e l'acero le perdono ogni autunno, il Ficus dopo ogni spostamento. I problemi veri hanno quasi sempre la stessa origine, acqua ferma nel vaso o posizione sbagliata, e si riconoscono guardando terriccio, rami e retro delle foglie prima di intervenire.

I segnali del bonsai e dove approfondire
Cosa vedi Causa probabile Guida
Foglie che cadono verdi dopo uno spostamento Adattamento: normale, non aumentare l'acqua Perché il bonsai perde le foglie
Foglie gialle con terriccio sempre bagnato Troppa acqua, radici che soffrono L'errore più comune con il Ginseng
Foglie secche e rametti che si spezzano Sete prolungata Bonsai secco: come salvarlo
Batuffoli bianchi, foglie appiccicose, ragnatele fini Cocciniglia, afidi, ragnetto rosso Malattie e parassiti del bonsai
Olivo che perde foglie in casa Specie da esterno tenuta dentro Bonsai olivo: l'errore comune
Foglie dell'acero bruciate ai bordi d'estate Sole diretto nelle ore calde, aria secca Acero: colore e bruciature

Attenzione

Un sintomo da solo non basta: prima di cambiare le cure guarda il terriccio in profondità, il colletto, il retro delle foglie e dove sta la pianta. Cambia una cosa alla volta e dai al bonsai una settimana per rispondere. Nei bonsai da esterno portati in casa, la cura è una sola: rimetterli fuori.

Vasi, forme e il bonsai in casa

Il vaso è parte del bonsai: basso, con i fori di drenaggio, proporzionato al tronco; la ceramica per gli stili più formali, la terracotta per l'olivo e le specie mediterranee. Le forme più diffuse in vendita sono il tronco dritto, il tronco a S e la cascata; il kokedama è l'alternativa senza vaso.

Bonsai Ficus Ginseng nel vaso Fira in argilla bianca in un salotto

I vasi in ceramica delle Officine dei Giardini di Giulia, Made in Italy e realizzati nel nostro laboratorio a energia 100% solare, nascono per i bonsai da interno: il Fira, in argilla bianca rifinita a mano, lascia respirare le radici e scurisce quando il substrato è umido; ne parliamo in Bonsai Ficus Ginseng nel vaso Fira. Il kokedama avvolge le radici in una sfera di muschio: con il Ginseng funziona bene, come spieghiamo in Crea il tuo kokedama con bonsai Ginseng. Per chi vuole la forma dell'albero senza nessuna cura c'è il bonsai Kumori in muschio stabilizzato. E per chi si chiede quanto può vivere un bonsai e come invecchia, Bonsai centenari: storia, specie e cura.

Domande frequenti

Quale bonsai scegliere per iniziare?

In casa il Ficus Ginseng: tollera la luce indiretta e la casa riscaldata, perdona qualche dimenticanza e si pota facilmente. Fuori l'olmo cinese o l'olivo, robusti e con una forte capacità di ricacciare. Carmona, acero, ginepro e pino chiedono un po' più di esperienza.

Un bonsai può stare in casa tutto l'anno?

Solo le specie tropicali: Ficus Ginseng, Ficus retusa, pepe, Carmona e Serissa. Olivo, ginepro, pino, acero, olmo, Pyracantha e tutti i bonsai da frutto sono alberi da esterno che hanno bisogno delle stagioni: in casa riscaldata si indeboliscono e in pochi mesi muoiono. Possono entrare per pochi giorni, non per l'inverno.

Ogni quanto si annaffia un bonsai?

Quando i primi centimetri di substrato sono asciutti al tatto, mai a calendario: d'estate fuori anche ogni giorno, d'inverno in casa anche ogni due settimane. Si bagna a fondo finché l'acqua esce dai fori e si svuota il sottovaso. L'acqua ferma è la prima causa di morte dei bonsai.

Perché il mio bonsai perde le foglie?

Dipende dalla specie e dal momento: olmo e acero le perdono ogni autunno, il Ficus dopo ogni spostamento o cambio di stanza, ed è normale. Se le foglie ingialliscono con il terriccio sempre bagnato è troppa acqua; se si seccano e i rametti si spezzano è sete. Un bonsai da esterno in salotto le perde perché sta nel posto sbagliato.

Quando si rinvasa un bonsai?

Ogni due-tre anni per gli esemplari adulti, in primavera prima della ripresa, quando le radici escono dai fori o il terriccio drena male. Si toglie al massimo un terzo delle radici, si usa un substrato drenante e il vaso resta della stessa misura o poco più grande. Dopo il rinvaso niente concime per un mese.

Quanto vive un bonsai?

Un bonsai ben curato vive quanto l'albero da cui deriva: decenni per un Ficus o un olmo, secoli per olivi, ginepri e pini. Non c'è una durata "del bonsai": c'è la specie giusta nel posto giusto, con l'acqua giusta.